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Pensieri Letterari

Storia di una nuvoletta

MASSIMO SALVADORI
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Immagine di Benjamin Everett

Storia di una nuvoletta, leggera, tempestosa
trepida nel cielo come una stella nel mattino
quando la notte fugge, fuggono le stelle
resta tutta l’incertezza
se piovere
sparire dissolversi nell’aria
oppure trasformare.
Crescere sino a farsi nembo
addensarsi all’orizzonte cambiando le misure
frastagliarsi, farsi bassa sulle cose della vita ripiegarsi, scomparire
riapparire al nostro sguardo.
Farsi nebbia nel plurale delle cose dei pensieri di chi vive farsi vento, foglia, luce aria, pioggia, giorni e tempo racconto diseguale di ogni giorno discutibile argomento delle previsioni quotidiane. Farsi desiderio ancora.
Nel cielo quante cose, quante cose stanno in aria.
Questa terra dà forma loro di radice al seme, al frutto che ne segue
anche al grumo desolato,
profondissimo
nell’uomo.
Foglio senza le parole ogni nuvola è memoria, desiderio smarrimento l’incertezza dentro il guardaroba quando il vento cambia e capovolge le stagioni.

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MASSIMO SALVADORI
MASSIMO SALVADORI

Nasco a Modena, ma rivendico ascendenze liguri, toscane, venete. Trapiantato a Napoli, rimango uomo di pianura: il grido dei gabbiani è una sorpresa quotidiana che ad ogni giorno e notte si rinnova. Insegno filosofia in un liceo di frontiera, ma i confini, si sa, sono un’invenzione e la realtà riesce anche a superare metafisica e immaginazione. Scrivo quando le parole assomigliano a quel che sento e sono: a volte penso, a volte vivo, il più delle volte devo invece impegnarmi a sopravvivere. Dal 2015 collaboro a LRì, un’esperienza azzurra di amici, amiche e di parole.

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