L’estate mi spiaggia sul lido dell’esistenza
come balena stanca dalle perdute rotte
estranea alle crociere per essere di nessuna
razza terrestre ma signora assoluta dei
regni riservati agli dèi solitari
quelli che fan luce tacendo
facendo vibrare il silenzio.
E di silenzio e luce d’infinitesimale brillìo
in ogni suo granello è fatta questa spiaggia
microscopici pianeti e galassie a portata di retina.
Poggiata sul fianco
a sentire su un punto
tutto il mio peso di carne e pensiero
io da qui riversa vedo tutto l’universo
e me ne beo
il dolore si confonde col calore
quello di questo suolo dove si arena
il mio essere per sempre persa ma
per sempre riguadagnata in me
proprio in questa resa
all’orizzontale visione
dove son giganti i piedi di un bambino
che conosce il mare per la prima volta.


Mamma mia , quanto è bella questa poesia! Tutto l’universo in un granello di sabbia…mi fa ricordare la poesia di William Blake. Commovente. Brava!
Davvero 💓
bella bella
Bellissima!
È come un quadro, una pittura dai toni ora tenui ora no. C’è molta forza e positività. Si tocca un presente ma anche un futuro.
Grazie Valeria
Estremamente evocativa e piena d’amore per una terra fortunata e drammatica, una poesia che si fa leggere e rileggere.
Di grande intensità e molto incisiva. L’orizzontalità e il granello di sabbia sono 2 carte vincenti
Sopraffatta dai ricordi, ho goduto di quella spiaggia, con una forte intensità.
Grazie Giovanna.
Molto bella! Valeria
Il dolore si confonde col calore…
Stupenda! L’ho proprio sentita…
Bella tutta!
E mi sovvien l’eterno…
Molto bella, Valeria, la sua intensità mi ha trasportata su quella spiaggia, su quei granelli lucenti che ho sentito sulla pelle. Grazie