Cinque haiku di fine anno
Alla vigilia dei doni natalizî pioggia battente Sul Po fangoso quasi trenta folaghe a galleggiare Tra la berberis un regolo […]
Alla vigilia dei doni natalizî pioggia battente Sul Po fangoso quasi trenta folaghe a galleggiare Tra la berberis un regolo […]
Stamattina il Farmacista aveva voglia di parlare. Io no. Dovevo stare attenta dove posare un piede dopo l’altro sopra il
La città era un continente sul mare. Una terra sospesa e commossa, disperato strapiombo su navi, naufragi e derive di
Una noia di vaporetto che batte nella nebbia di riva in riva e nella notte riflette sulla nebbia le luci
(Tutto eresto ènnoia) La neve. Acchebbella. Ammeperònmepiace. M’empiccheno? Io ciò freddo, mbè? La città sencasina, tutto ‘nminestrone marò, schizzi, scivoloni,
Il bianco. Il bianco è la cosa più totale che c’è. Ti risucchia, ti annulla completamente. Come questa pagina, prima
Febbraio ha le unghie affilate, i denti dell’orco, di pietra focaia, e braccia d’uccello alle radici dei rami. Veglia senza
“L’estate è più corta degli inverni i vestiti leggeri non si consumano mai durano più della vita ogni anno li
In cucina mangiamo cose buone, e in soggiorno ospitiamo gli amici, nel letto custodiamo segreti, ma ogni casa dovrebbe avere
Questo mio mare, d’inverno, si tinge di nero e inghiotte. Trizza rimane in silenzio, sotto lo sguardo solido dei faraglioni.
Nevicherà a Costrignano? È una sera così. In tv c’è lo zecchino d’oro, facciamo i compiti in cucina, e sulla
Di là dal fiume Mandami una voce, che sia un coro di vecchi, vestiti con scialli e cappelli, che siano