Racconto fantastico (Eine fantastische geschichte)
Da casa al piccolo parcheggio di scambio sotto il Monte Petz vi erano pochi colpi di pedale della mia bicicletta. […]
Da casa al piccolo parcheggio di scambio sotto il Monte Petz vi erano pochi colpi di pedale della mia bicicletta. […]
Non avevo ancora trent’anni. Tornavo nella grande casa di campagna, era domenica e mancava un qualche medicinale e i
“Ora che hai dieci anni voglio dirti un cosa: potrebbe esserti capitato oppure potrebbe capitarti che un uomo grande ti
“Sai che è? Mi scoccio… almeno sentess’ ‘a vucella ‘e freddaster…” Che poi quando uno le cose le vede scritte
Pensieri spettinati di un mattino stanco di poco sonno: 1) felicità è il mercoledì che sembra giovedì ed e quasi
Proiezione gratuita allo Spazio Oberdan, luogo di cultura milanese. Pochi sanno però che il film dura quasi tre ore e
La telefonata di Maria arriva mentre preparo la colazione. «È ricoverato, lo operano domani, parti per favore». Mio padre è
«Finalmente per queste mi amerai padre perfetto che distogli lo sguardo dal mio viso, padre beffardo che allontani il mio
Mio padre ci portava in alberghi familiari. Diventava amico delle proprietarie, ordinava al mattino il pesce e parlava con loro
T’insegnavo che gli gnocchi si scolano con la schiumarola, sennò esce un pappone, persino io lo so. Era l’apogeo
Ho sognato mio padre. Usava le mani. Smontava, aggiustava, ordinava. Cose cosi. Mai viste, mai fatte. Da lui, da suo