Un aggiornamento da brividi

Ricordate un mio articolo del gennaio 2025 relativo alla crisi della figura professionale del geometra?
Non posso sperare tanto e mi scuso se qualche mio intervento è di stretta cronaca così che appare ben poco “lirico” e assai poco apprezzabile per gli amanti del ben scrivere.
Ma mi corre l’obbligo, nei confronti di chi è interessato alle sorti e soprattutto al futuro di questo nostro bistrattato Paese, di aggiornare brevemente la situazione della professione del Geometra alla quale, per esperienza lavorativa e per ruolo di docente, sono inevitabilmente legato ed affezionato.
Lamentavo, dunque, un progressivo svilimento di questa figura tecnica dalle grandi tradizioni italiane, stigmatizzando, in particolare, la rovinosa diminuzione del numero di candidati all’Esame di abilitazione.
E questo, soprattutto, in contrapposizione con l’inconcepibile ottimismo dell’ex Presidente nazionale del Collegio dei Geometri il quale, non si capisce con quale maldestra interpretazione di novello aruspice, vantava, dopo un progressivo contrarsi dei numeri, una lieve ripresa relativa al solo anno 2023.
Durante la sessione 2024, inoltre, in qualità di Commissario d’esame avevo toccato con mano il livello medio di preparazione dei candidati, ricavandone sensazioni tutt’altro che rassicuranti (qui si può leggere il mio contributo di allora sulla Rivista)
Ebbene, nell’imminenza dell’esame di quest’anno, sono stati pubblicati i dati della nuova sessione di Novembre, che potete leggere nell’ultima riga di questa serie storica:
ANNO Candidati
2017 4135
2018 3685
2019 3388
2020 2743
2021 2335
2022 2962
2023 3136
2024 2615
2025 1960
Verrebbe da dire che ogni commento è superfluo e c’è da chiedersi quali fegati abbia consultato l’ex Presidente nazionale per esibire il suo incomprensibile entusiasmo di aruspice.
In otto anni, i candidati si sono più che dimezzati e se si passa all’analisi di situazioni locali e specifiche non c’è chi non possa comprendere, per quanto si sia avulsi dallo specifico settore tecnico, come la presenza della figura in questione si avvii verso una rilevanza marginale, addirittura irrilevante.
A titolo di esempio si valuti qualche ulteriore dato:
Provincia (città metropolitana) di Reggio Calabria abitanti 510.000 candidati 15
Province di Campobasso e Isernia (commissione unica) abitanti 280.000 candidati 7 (!)
Province di Agrigento e Caltanissetta (commissione unica) abitanti 680.000 candidati 11 (!!)
Al Nord, le cose vanno un po’ meglio, anche se Milano (dicesi Milano, non Roccacannuccia!) con i suoi soli 140 candidati mette i brividi, ma è al Sud dove i geometri vanno letteralmente scomparendo.
Dovessero essere rispettate le percentuali abituali degli abilitati sul numero dei candidati, le 5 province summenzionate, nella loro totalità, potrebbero ritrovarsi con una decina di nuovi iscritti ai rispettivi collegi.
E allora, tutta la Sicilia? 84 candidati! Siete impressionati, allibiti? Non ne dubitiamo: è il noto Shock 84.
Corre voce che una nota associazione protezionistica sia intenzionata a sostituire, sul suo simbolo, la fotografia di un Panda con quella di un Geometra.
Nessuno sembra chiedersi cosa sta succedendo. Gli attuali professionisti, evidentemente, sperano che la loro cassa previdenza confluisca, prima o poi, nel carrozzone dell’INPS.
Ma non preoccupatevi: tra qualche anno, le meravigliose Università telematiche cominceranno a sfornare “geometri laureati” direttamente abilitati, magari provenienti da un interessante diploma di Istituto Alberghiero. Sic transit gloria mundi.

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