Il marzo del 1982 segna una svolta importante nella vita di Claudio Petruccioli, allora direttore dell’Unità. Il documento che Marina Maresca, giovane giornalista in cerca di scoop da poco assunta al giornale, porta in redazione è esplosivo: due notabili DC hanno trattato con la camorra di Raffaele Cutolo per la liberazione dell’ assessore campano Ciro Cirillo, rapito dalle Brigate Rosse. Ma il documento, poi divenuti tre, che il direttore decide di pubblicare, stretto tra dovere di cronaca e strategie di partito, si rivelerà un falso: ordito e confezionato da chi? A tutt’ oggi, tra reticenze ed incredibili depistaggi, non si sa ancora, ciò che è però certo è che l’ episodio condusse Petruccioli a drammatiche dimissioni.
A distanza di ben 45 anni dalla clamorosa vicenda l’ ex direttore, diventato sempre più coscienza critica del Pci e dei suoi derivati, indaga ancora, con la meticolosità che gli è propria e per di più alimentata dalle fitte di una ferita ancora aperta, nell’ intreccio quasi inestricabile tra politica, media, servizi segreti, terrorismo e criminalità organizzata, su uno dei tanti misteri italiani irrisolti. Ne scaturisce un libro importante, “Spie vere & carte false – Il caso Cirillo e l’Unità” – Rubbettino 2026 – che scava con impressionante lucidità nell’ oscura complessità di una materia ancora oggi nebulosa, in cui ogni pista ne rivela altre da seguire e dipanare, formando un disegno d’insieme simile a una inquietante ragnatela. Marina Maresca e l’ enigmatico faccendiere Luigi Rotondi, l’uomo che sembra essere l’ estensore materiale dei documenti e molti altri importanti personaggi dell’ epoca vengono richiamati da Petruccioli sul palcoscenico di una memoria, quella italiana tradizionalmente corta e disattenta.
Nel libro, appassionante come una spy story ma con il valore aggiunto di raccontare una realtà dai mille risvolti, traspare l’aria mefitica degli anni ormai quasi con distacco definiti “di piombo”, il cui picco cruciale si colloca tra il sequestro Moro (1978) e i successivi, terribili anni ottanta. Anni in cui la scoperta della loggia massonica P2, l’ impossibile transizione di potere tra il Pci di Berlinguer e una Dc in crisi ma decisa a vendere cara la pelle, i colpi di coda del terrorismo rosso e nero, nonché l’ influenza tangibile della criminalità organizzata anche sul versante politico, porteranno entro pochi anni (il crollo del muro di Berlino è ormai vicino) in Italia alla caduta della prima repubblica.
Col consueto stile, rigoroso e preciso nel difficile racconto di vicende complesse e tuttora non completamente chiarite, l’ autore ripercorre un passato che ci coinvolge tutti e su cui l’ esigenza di fare luce è bene che non perda mai la necessaria energia.
Claudio Petruccioli – Spie vere e carte false – Rubettino 2026 – 315 pagg. – 20 €


Una storia importante e inquietante, da svelare in tutti suoi “anfratti” , di quell’epoca ancora non del tutto svelata
Grazie a Claudio Petruccioli, per l’ inesausta ricerca della verità, e a te che ne raccogli il discorso.