Io son quella che
si siede vicino alla porta.
Un piede dentro e
uno fuori.
Non mi fido
della mia pazienza
sono insofferente
ai prolissi
agli egotici
e agli esotici.
Non ci parlo
con quelli che guardano
ti fissano
con gli occhi socchiusi
a dir lo so chi sei,
ma non riconosco
gli allor giovani
invecchiati
senza vergogna
col bicchiere in mano
e l’altra a gesticolare
mollemente
in discorsi rimbambiti
di noia.

Immagine dell'Autrice con l'intervento di AI

Quanto è vero..in certi momenti!
Preciso che l’immagine non è mia. Ho solo cambiato il formato perché fosse giusto per la rivista.
…mi ci ritrovo, atmosfera perfetta e poeticamente appagante.