Gli_amici_dellestate

Gli amici dell’estate

Carlo, come dici
che i giorni che viviamo
sono come i pesciolini nell’acquario
minuti, uguali, un po’ sfuggenti
sciame minuscolo di un mondo
fatto di atomi e anche di piccoli universi
dove la misura
il senso
si confonde nel rischioso turbinare delle arterie
nella vertigine che il miraggio dell’agosto
confonde con la paura molle della morte
paura antica
paura amica rare volte
insieme e soli nello scorrere dei giorni
dentro e fuori dalla vita
dai ricordi
quando c’era la pianura e poco altro
qualche mito come un cielo all’orizzonte
un’altra soglia
a cui si accede per proseguire oltre
un infinito di pianura e d’acqua dolce
dove quello che si cerca
non è importante come quello che si incontra
qualche avventura, sì, a volte fuori orario o tempo
qualche sventura di cui è difficile il racconto
e l’incertezza
che con il desiderio è sempre al fondo di ogni sogno
andare oltre
però con la modestia nelle ossa e nell’affanno
andare oltre
domani lo racconterò forse anche a Carlo.

1 commento su “Gli amici dell’estate”

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