Il quattro luglio del millenovecentoquarantotto
Oggi è il quattro luglio dell’anno millenovecentoquarantotto e verso l’alba ho fatto un sogno giocavo sopra un pavimento di graniglia […]
Oggi è il quattro luglio dell’anno millenovecentoquarantotto e verso l’alba ho fatto un sogno giocavo sopra un pavimento di graniglia […]
Pronto, centralino? Signorina buonasera mi passi – è urgente la dimensione parallela ho preso appunto proprio l’altro ieri quel presagio
Non so, forse sarà l’afa di un cielo poco trasparente il torpore incandescente dell’estate – tutte le stagioni a modo
Da quanto tempo non guardo il cielo delle stelle l’esistenza a poco a poco si assottiglia di tanti nodi un
Voi non lo sapete disse infine il vecchio marinaio ma anche il vostro mondo si muove di continuo non riesce
Non lo so ma a volte ho come l’impressione che debba succedere qualcosa senza che si renda necessario l’intervento di
Manca poco al trasloco resta in silenzio la casa. Le pentole i mobili gli acquisti marginali il fiocco della neve
Nell’al di là cosa portare? Il filo e l’ago per il rammendo perché ricordo Teseo e l’Arianna – come a
La finestra della stanza dove scrivo affaccia sulla strada al quarto piano. La sera, quando piove il mondo tutto è
E siamo stati uccelli e siamo stati vento pesci d’acqua dolce mare, sale onde di sconforto quando la paura cresce