Inutile
Inutile domandarsi se tornerai, l’avresti già fatto. Inutile chiedersi se ce la farò a vivere ancora così, fingendo, non lo […]
Chi non ha ricordi? Il solo timore nello scegliere questa categoria è che possa valere per qualunque cosa si scriva e si pubblichi
Inutile domandarsi se tornerai, l’avresti già fatto. Inutile chiedersi se ce la farò a vivere ancora così, fingendo, non lo […]
Ogni generazione ama la propria musica. Poi il tempo passa e quella stessa musica sembra servire solo a qualche vecchio
Fin da piccola, ricordo l’aggirarsi in casa d’una segaligna figura femminile vestita sempre di nero. Si chiamava Anna, era vedova
Era il 1953; frequentavo la quarta elementare. Sfido, tra i lettori, chi non ha avuto almeno una sorella maggiore che
Una Ellerina (un’amica di LRI, cioè di questa rivista), giorni addietro, ha postato su Facebook una sua foto del passato,
A scendere dalla silenziosa frazione in cui abito, non serve illuminazione, sul finire del giorno: un giorno incerto, tra pioggia
Non so come faceva, ma a lei i fichi le cadevano in bocca direttamente dall’albero e rideva. – Tu nun
“Dove sei andata a sbattere questa volta?” chiese mia madre come mi vide aprendo la porta di casa. Tornavo da
Come si può dimenticare il grande Gaetano Scirea, “libero” della nazionale e vincitore del Campionato del Mondo 1982, oltre che
«Ti mandiamo in collegio!» minacciava talvolta mia madre – quando la combinavo proprio grossa. Mi sembrava una cosa impossibile, soprattutto
Ricordo, che a un certo punto, dell’estate 2025, la mamma cambiò l’espressione del viso. Comunque, sorrideva sempre. Per lei sorridere