“Artificiale” Storia e ambivalenza di una parola
Una radice profonda: ars e l’idea di ordine La parola artificiale, dal latino artificialis, nasconde nella sua radice ars, qualcosa […]
Ma quali scritture qui sul web? In cinque anni La Rivista Intelligente ha raccolto storie e narrazioni, tantissime, e le potete trovare nel nostro archivio. Le potete leggere quando volete, non si sono disperse nell’immenso calderone di internet. Abbiamo collaboratori fedeli e di talento, siamo aperti alle visioni, all’immaginazione di chi pensa di avere cose da dire. La qualità che chiediamo è alta: belle storie in cui cerchiamo la brevità per il web, l’ironia della lingua, la profondità dei temi. Abbiamo a cuore la complessità che sa farsi sintesi, e graffia e fa riflettere. La scrittura che ci piace è nel passato, è al presente e si inventa il futuro. Senza preconcetti.
Una radice profonda: ars e l’idea di ordine La parola artificiale, dal latino artificialis, nasconde nella sua radice ars, qualcosa […]
In occasione della serata finale del festival di Sanremo, con il piglio della maestra che era, per professione, mia madre
Leon Aldo da Vinci e i famosi matrimoni con “innominati” e “bravi”. C’era una volta un uomo sconosciuto che non
Bella, timida e triste… così era mia madre. Come tutte le bambine, anch’io mi divertivo a infilarmi le sue scarpe,
Philip è un ragazzone americano trapiantato in Giappone da alcuni anni. Fa l’attore, è goffo e oversize sia nel fisico
Doverose scuse preliminari. Non certo perché pubblichiamo un nuovo, rutilante intervento del nostro pregiatissimo collaboratore Marco Morello. Ma perché abbiamo
Un amico, ieri, mi parla al cellulare di certi suoi problemi di cuore. Dopo una mezz’ora di lamenti, avendo lui
Leggo e, spesso, rileggo. «Cosa non hai capito?» domanda scherzoso il mio consorte. Di solito, rileggo qualcosa che mi è
Il libro scritto dal maestro ungherese dell’apocalisse, come lo chiama Susan Sontag, è una sfida lanciata al lettore o forse
Andrea amava viaggiare in treno. Le capitava spesso, per lavoro o per andare a Genova dal suo compagno. Provava un
La mia nuova casa, già la vedo. Sarà un luogo che mi assomigli, lontano dai frastuoni del mondo. Un rifugio
Il nostro imprevedibile collaboratore si esercita una volta di più nei suoi “giochi di parole”. Al cuni davvero geniali, altri