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Pensieri Letterari Poesia

LA DOLCEZZA PROVVISORIA

MASSIMO SALVADORI
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foto: Tina Modotti, 1925

Passasti lentamente per la strada
camminavo luce e buio avanti e indietro
suole, scarpe, un orologio
poco altro, quasi niente.
Sul muro resta da quel giorno la tua ombra
la ripasso ogni tanto con il gesso
sul muro come una lavagna.
Ma ogni tanto
neanche troppo spesso
perché a cancellare sono lento
e alla sera non di rado
piove.
Il cielo solo a volte
resta terso
tutto scorre lentamente.
Tu non assomigli a un cesto
di ciliegie
a un geranio
sopra un balcone
indifferente.
Poche cose restano importanti
le vite hanno una memoria
i giorni invece
una folgorazione.

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MASSIMO SALVADORI
MASSIMO SALVADORI

Nasco a Modena, ma rivendico ascendenze liguri, toscane, venete. Trapiantato a Napoli, rimango uomo di pianura: il grido dei gabbiani è una sorpresa quotidiana che ad ogni giorno e notte si rinnova. Insegno filosofia in un liceo di frontiera, ma i confini, si sa, sono un’invenzione e la realtà riesce anche a superare metafisica e immaginazione. Scrivo quando le parole assomigliano a quel che sento e sono: a volte penso, a volte vivo, il più delle volte devo invece impegnarmi a sopravvivere. Dal 2015 collaboro a LRì, un’esperienza azzurra di amici, amiche e di parole.

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