Mentre l’automazione si diffonde negli Stati Uniti, in Cina le compagnie non possono licenziare gli impiegati rimpiazzandoli con l’intelligenza artificiale. I tribunali cinesi hanno dichiarato tali licenziamenti illegali, stabilendo un significativo precedente giudiziario che protegge i diritti dei lavoratori. Le compagnie cinesi hanno la responsabilità sociale di non scaricare il costo dell’automazione sui lavoratori.
Gli oligarchi americani non si sono mai posti questioni di responsabilità sociale, e neppure l’amministrazione Trump che li protegge. Amazon ha tagliato 16.000 posti di lavoro per favorire “l’efficienza IA”. Oracle ne ha eliminati 25.000 per finanziare centri dati IA. L’IBM ha sostituito il 30% dei ruoli amministrativi con l’automazione. META sta tagliando migliaia di posti mentre addestra lo staff a costruire le macchine che li sostituiranno. La Cina, una dittatura, vede IA come uno strumento per gli umani. Gli Stati Uniti, una sedicente democrazia, vedono IA come un rimpiazzo degli umani. La Cina protegge la sua gente. Gli USA proteggono le corporazioni e distruggono la classe media.
“Palantir” è la compagnia di sorveglianza e riconoscimento facciale usata dalle forze armate americane, dalla CIA, dall’FBI, e dall’ICE per trovare i migranti. L’oligarca Peter Thiel ha tratto il nome della sua compagnia dall’antica pietra veggente usata da Saruman, mago malvagio, per spiare le mosse del nemico e conquistare la Terra di Mezzo (dal “Signore degli Anelli” di Tolkien). Alex Karp, CEO di Palantir, ha detto che “il solo modo per salvare l’Occidente è spaventare a morte i nostri avversari”. Ha anche detto che se fossero legalizzati i crimini di guerra “sarebbe una buona cosa per gli affari”.
Il giornalista Alex Bronzini ha raccontato sul “New York Magazine” (2 maggio ’26) di essersi intrufolato di nascosto ad una conferenza di Palantir tenuta all’Università di Yale. Data l’ostilità degli studenti per la compagnia di Peter Thiel, si poteva assistere solo su invito e l’incontro era stato pubblicizzato via email privata a professori e studenti selezionati. Questi giovani non erano necessariamente sostenitori di Trump, erano in cerca di un posto di lavoro.
“La Generazione Z come gestisce la paura che l’Intelligenza Artificiale li renderà obsoleti? Nessuna quantità di lavoro e studio ha più importanza perché la macchina ti supererà”. (Bronzini) I laureandi della prestigiosa Yale, non trovando impiego da nessuna parte per colpa dell’automazione dei colletti bianchi, non hanno alternative che farsi assumere da un’azienda di spionaggio militare e di futuri eserciti di robot killer. I laureandi di Yale! Tutti gli altri studenti che alternative avranno, se non quella di arruolarsi come carne da cannone?
È stata posta agli oratori la domanda sullo scenario del “sottoproletariato permanente”, la possibilità che IA concentri tutta la ricchezza tra i 19 oligarchi di Silicon Valley. Risposta sprezzante: “Insomma, Gesù ha detto che i poveri saranno sempre con noi”. L’oratore ha predetto che alla fine ci sarà un’aristocrazia dell’intelletto, quella al vertice che alimenterà i modelli di intelligenza avanzata, e tutti gli altri saranno “solo consumatori”. La parola “consumatori” mi sembra eufemistica: con quali risorse i sottoproletari disoccupati manterranno i consumi? Osservando i presenti in sala, nessuno sembrava preoccupato di finire tra i sottoproletari.
Palantir cerca giovani laureati bianchi a Yale perché i suoi profitti, in un solo anno con Trump, sono cresciuti del 93%. L’azienda ha firmato una serie di contratti governativi, compresi 30 milioni di dollari ad aprile dall’ICE per costruire “ImmigrationOS”, una piattaforma per rintracciare bersagli umani per la deportazione; 10 miliardi dall’esercito; un miliardo e trecento milioni dal Pentagono per costruire “Maven”, un software per elaborare immagini acquisite da droni in cerca di obiettivi da distruggere; e circa 448 miliardi dalla Marina.
Gli oratori hanno ridicolizzato il vecchio motto di Google (“Non essere malvagio”) definendolo un errore. Non si può dare priorità alla morale in un mondo difficile e caotico. Dean Ball, ex consigliere di Trump, ha parlato di “unione tra lo Stato e l’industria di software”, ed ha deprecato ogni regolamentazione dell’intelligenza artificiale, soprattutto quella contro l’uso di IA per consulenze legali. “L’Intelligenza Artificiale potrebbe rimpiazzare la Corte Suprema, e poi lo stesso governo degli Stati Uniti”.
Anche Dario Amodei, di “Anthropic”, ha detto che IA sostituirà gli avvocati, ma nel mondo reale sono stati più volte sanzionati gli avvocati che nelle cause hanno usato testi pasticciati da IA, pieni di “allucinazioni” e falsi precedenti legali.
“La Repubblica è in decadenza e viviamo in tempi pericolosi”, ha detto l’oratore Ball agli studenti di Yale. “IA è una gigantesca vasca d’acido” che dissolverà le istituzioni della società. “Le istituzioni future saranno meccaniche”. “Non sarà IA nel governo. Sarà IA al governo”.
Il popolo sovrano che governa se stesso non è un pensiero molto rassicurante per gli oratori di Palantir. Il Presidente avrà ampia autorità di costruire centri dati IA “dovunque e quando gli pare”, assegnando le risorse come “necessarie per la difesa nazionale”. La Clausola di Supremazia federale permetterà al Presidente di imporsi sulle leggi degli Stati. Quindi verrà imposta la creazione di centri dati IA anche in comunità che li hanno legalmente banditi perché pericolosi per la salute e distruttivi per l’ambiente.
A fine conferenza, gli studenti, parlando fra loro, dicevano di Palantir: “Moralmente non è una gran compagnia”. “Non sarei a mio agio con tutte le mie informazioni personali accessibili ai militari”. Ma quando la paga è buona, il lavoro è prestigioso, e l’alternativa è la disoccupazione, il calcolo morale di quegli studenti cambia. “Un lavoro è un lavoro”, dice un giovane. Se mandi il tuo curriculum ovunque, e alla fine ti risponde solo Palantir, che fai, rifiuti?
L’anno scorso Alex Karp, CEO di Palantir, ha pubblicato il libro “La Repubblica Tecnologica”, in cui sostiene che la sopravvivenza dell’America dipende dalla rivitalizzazione tecnologica del complesso industrial-militare. Il testo, recentemente riassunto in 22 punti, è insipido, sembra scritto da ChatBOT. È una baraonda di idee appena abbozzate in una prosa ambigua, piena di banalità. È evidente l’esaltazione della violenza imperiale, e la necessità di ripristinare la leva obbligatoria, che in America non esiste dal 1973, dalla disastrosa guerra in Vietnam. L’amministrazione Trump ha già previsto dal 2026 la registrazione automatica per tutti gli uomini tra i 18 e i 26 anni, e attiverà la leva obbligatoria in caso di “emergenza nazionale”.
Karp dice di voler “difendere l’Occidente e i suoi valori”, ma non dice quali siano questi valori. Forse perché il valore fondante dell’uguaglianza è in contrasto con la superiorità della razza bianca? Secondo Karp, il mondo è brutale, la sorveglianza totale è necessaria, e inevitabilmente dovremo consegnare le chiavi della democrazia ad IA (cioè, ai suoi proprietari). Karp ha detto alla CNBC che i suoi algoritmi correggeranno i risultati indesiderati delle elezioni “togliendo risorse ad uno dei nostri più grandi nemici: le donne laureate”. (“The Guardian”, 16 marzo ’26) Anche Peter Thiel sostiene che aver dato il voto alle donne sia stato un grave errore.
Secondo Karp, Silicon Valley ha concentrato le sue energie su un mercato ristretto ai prodotti di consumo, mentre si guadagna di più con gli appalti militari del Pentagono. Palantir vuole più guerre, perché è dalle guerre che si fanno soldi a palate, anche con l’insider trading (aggiotaggio) della corrotta amministrazione Trump. Gli omicidi extragiudiziali di presunti narcoterroristi nei Caraibi, il rapimento illegale del presidente Maduro in Venezuela, la guerra in Iran e in tutto il Medioriente. L’embargo a Cuba, le mire sulle terre rare della Groenlandia, sul Canale di Panama… L’imperialismo di Trump e di Putin sta portando anche l’Europa al riarmo, e Palantir ne approfitterà per replicare ovunque l’assalto alle istituzioni democratiche già in atto in America. Mi chiedo perché Zuckerberg si sia costruito un complesso fortificato sotterraneo alle Hawaii, e Peter Thiel un bunker in Nuova Zelanda. L’unico motivo plausibile è che vogliano proteggersi dalle sommosse dei sottoproletari disoccupati che l’automazione IA sta creando. Le guerre servono anche a questo, a sacrificare le numerose e fastidiose nullità umane. È già successo nella Francia Imperiale di Napoleone Bonaparte con le masse affamate che avevano fatto la rivoluzione, e nella Germania di Hitler dopo la rivolta Spartachista e la Grande Depressione. Sia Napoleone che Hitler affrontarono la sovrappopolazione invadendo l’Europa coi loro eserciti di disoccupati. Quando i disoccupati da sfamare sono troppi, e troppo inclini alle rivolte popolari, li porti a morire in interminabili guerre di conquista.
Naomi Klein ha chiamato gli oligarchi IA “Fascisti dell’Apocalisse”, nichilisti che mirano al profitto e alla sopravvivenza delle élite in bunker su isole remote. La Storia ci dice come finì Napoleone: all’isola d’Elba e poi all’isola di Sant’Elena. Il bunker di Berlino fu la tomba di Hitler. Per fortuna, direte, gli oligarchi IA non hanno il controllo delle armi nucleari. Ma sono fin troppo vicini alla stanza dei bottoni.


Sapete che c’è ?
Il fatto di essere sola, e di non dovermi preoccupare per il mondo che verrà, mi rende serena !