Perdo_i_pezzi_uno

Perdo i pezzi

Ieri sono andata a fare una passeggiata, tornata a casa mi sono accorta di aver perso una tetta, quella che mi piace di più. Per cercarla sono tornata indietro correndo e ho perso un malleolo.
Sconfitta sono rientrata.
Preparando la cena ho perso la falangetta del mignolo sinistro. Poco male, ne ho tre.
Telefono alla mia amica, sai ho perso qualcosa. Le chiavi? mi risponde.
No, non come quella volta, e mentre parlo mi cade un orecchio, forse non ho voglia di ascoltarla.
Per fortuna abbiamo una coppia di ogni cosa, due occhi, due braccia e via così.
Vado a dormire ché mi sento tanto stanca.
Al mattino trovo pezzi di sogni, immagini, parole, un micio piccolino che attira i likes.
Me lo porto in cucina per la colazione, intanto il micetto non ha più la coda.
Uh! Poverino, ma lui non dà segni di fastidio, salta e gioca come niente fosse.
Preparo un porridge per me e apro una scatoletta per il pelosino.
Mi piace fantasticare all’ora di colazione e vorrei indietro la mia tetta.
Bevo un caffè forte e mi perdo nel suo profumo, mi perdo talmente che non ho più il polso. Me lo diceva il babbo, perdi il ritmo, il polso della situazione.
Forse se ritrovo il malleolo verrà anche il ritmo.
É bello ciondolare quando non hai nulla da fare. Mentre ciondolo in bagno mi accorgo che ho perso la chiappa sinistra.
Nella vita il culo conta, diceva mamma. Ma in senso figurato, sant’Iddio! Io non c’ho piú neanche quello vero.

 

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