La schiacciante ondata di vittorie dei Democratici alle elezioni del 4 novembre 2025 svela una contraddizione profonda nel fronte repubblicano. Il giorno stesso delle elezioni, Trump ha rifiutato l’ingiunzione dei giudici a fornire i sussidi alimentari a 16 milioni di bambini che rischiano la fame. Per non pagarli, Trump si è rivolto alla Corte Suprema. È l’ennesima crudeltà: la classe lavoratrice si ammala senza più copertura sanitaria e il rincaro dei generi alimentari la costringe a far la fila alle mense dei poveri, mentre Trump sperpera centinaia di milioni di dollari per rifare un bagno in marmo con rubinetti d’oro e costruire una regale sala da ballo sulle rovine dell’ala est della Casa Bianca.
Dal 2016 Trump ha convertito i repubblicani, il partito di Wall Street e dei country club, nel partito della classe lavoratrice. I disoccupati, i diseredati e gli operai gli hanno creduto ciecamente. Ora, dopo otto mesi di baldorie oligarchiche, di licenziamenti in massa, di tagli a tutti i servizi di assistenza medica e sociale, qualcuno ha aperto gli occhi. Come fanno i MAGA ad accettare il taglio delle tasse ai miliardari più ricchi del pianeta? Come si concilia il mondo dorato di Mar-A-Lago con i quartieri degradati? o il razzismo di Trump col voto dei maschi neri e latini?
I candidati repubblicani alle ultime elezioni hanno speso milioni in pubblicità contro i trans e i gay! Nessun accenno all’economia (che va a rotoli per i dazi), all’occupazione (di cui nascondono i numeri scesi a picco), all’aumento del costo della vita, perché Trump aveva promesso di abbassarlo, e invece è andato a caccia di premi Nobel in Medioriente e ha minacciato invasioni militari in Venezuela e Nigeria. Ricordo le voci siciliane deluse dalle promesse del politico che avevano votato: “Iddu pensa solo a iddu”.
La contraddizione tra menzogne e fatti è evidente in una parola d’ordine ideata da Chris Buskirk, un conservatore dell’Arizona. La parola incriminante (“AristoPopulismo”) è riportata in un articolo del “Washington Post” del 4 novembre ‘25. Buskirk, nel 2019, riunì un piccolo gruppo di finanziatori in un alberghetto dell’Ohio rurale. Erano presenti il futuro VicePresidente Vance e il suo patrono Thiel, miliardario di Silicon Valley. Trump era al primo mandato, e Buskirk voleva mettere al centro del potere le élites tecnologiche, secondo la teoria controversa che sia necessaria un’aristocrazia per far progredire un paese. Se i leader tech avessero dato un finanziamento significativo, il movimento MAGA sarebbe sopravvissuto a Trump, e Vance avrebbe preso il suo posto.
Buskirk sosteneva che un gruppo selezionato di élites miliardarie non era in contraddizione col populismo MAGA. “AristoPopulismo” era un ponte tra i ricchi capitalisti e la classe operaia, e il modo per legare gli interessi dei ricchi alla base trumpista era re-industrializzare l’America.
Nel 2001 gli USA erano entrati nell’Organizzazione Mondiale del Commercio, e intere fabbriche si erano trasferite in Asia. Gli operai americani si erano dovuti adattare a lavori nei servizi: 8 dollari l’ora da McDonald contro i 25 che prima guadagnavano nelle fabbriche Ford. Poi erano arrivati gli immigrati a sottrargli anche quei lavori malpagati. Il “Washington Post” si limita a narrare la storia di una parola infelice, ma noi possiamo vedere oltre il termine ingannevole, e immaginare il crollo del partito che ha scommesso su una chimera con la testa di leone e il corpo di pecora.
La campagna elettorale 2024 di Trump era centrata nel ridare prosperità alla classe lavoratrice, che prima votava per i democratici, mentre ora si è unita ai MAGA e lo ha rieletto alla Casa Bianca. Poi è arrivato Elon Musk, e la luna di miele tra MAGA e oligarchi è finita. Sia Musk che le altre compagnie tech hanno bisogno di immigrati qualificati, mentre i MAGA li chiamano invasori dal terzo mondo, che rimpiazzeranno i bianchi americani. La Silicon Valley e la destra nazionalista hanno collaborato per eleggere Trump, ma il conflitto interno è venuto alla luce col litigio tra Musk e Trump.
Come concili il capitalismo senza più freni governativi con la prosperità della classe lavoratrice? Gli oligarchi tech hanno bisogno di liberi mercati, e Trump li distrugge coi dazi. Gli oligarchi estremi vogliono far avanzare la tecnologia sopra tutto e tutti, anche a prezzo dell’estinzione di buona parte del genere umano. Trump ha promesso deportazioni in massa per deliziare i MAGA, ma quando si trova ai ferri corti con Silicon Valley, si schiera sempre con gli amici più ricchi. Se la “bolla” dell’Intelligenza Artificiale scoppierà, mettendo in ginocchio gli oligarchi di Silicon Valley, Trump svuoterà le casse del Tesoro USA per salvarli. Non ha forse soccorso l’Argentina con 20 miliardi per salvare l’amico Javier Milei? Nonostante la promessa populista di creare un’economia a favore del popolo contro le grandi corporazioni, Trump ha fatto il contrario, tagliando le tasse alle corporazioni e ai ricchi.
Gli agricoltori, elettori chiave per Trump, sono danneggiati dai dazi e dai tagli agli aiuti. I licenziamenti in massa hanno decimato il Ministero dell’Agricoltura e i suoi prestiti alle comunità rurali. Migliaia di fattorie dovranno chiudere. I sostenitori di Trump saranno colpiti anche dalla scadenza dei sussidi sanitari e dal blocco di quelli alimentari. I MAGA sono convinti che la fuga all’estero delle fabbriche sia responsabile della perdita di posti di lavoro nel manifatturiero, ma è l’innovazione tecnologica il principale responsabile. Trump promette che riporterà in vita le fabbriche, ma sono gli oligarchi a rimuovere forza lavoro attraverso l’intelligenza artificiale. Nessuna industria manifatturiera con manodopera umana è più sostenibile in America. Lo sarà soltanto con manodopera robot.
Poi c’è la sordida storia di Epstein: lo Speaker Johnson tiene chiusa la Camera dall’inizio di agosto per impedire che sia votata la pubblicazione di documenti che, secondo voci insistenti, sono più gravi delle foto di Trump con minorenni svestite. Una promessa fatta ai MAGA era che Trump avrebbe pubblicato l’elenco clienti di Epstein.
La Corte Suprema ha concesso a Trump l’immunità assoluta durante il suo incarico di Presidente. Questo potere illimitato ha scatenato un delirio di onnipotenza in Trump, che mostra apertamente il suo sadismo di “creatura ignobile e spregevole” (definizione di Nancy Pelosi). Se Trump cadrà sarà per la sua tracotanza, quella che gli antichi greci chiamavano “hybris”, a cui seguiva sempre la punizione divina. Trump sfoga il suo odio su nemici e alleati. Il suo ego cresce ogni volta che insulta qualcuno. Più d’ogni altro, Trump disprezza i MAGA, i “perdenti” che credono a tutte le sue menzogne, e spendono i loro magri salari per comprare i suoi orologi, scarpe, Bibbie, e le criptovalute, andate a picco il 6 ottobre, cancellando tutti i guadagni fatti nel 2025 (un’altra bolla scoppiata a cui Trump vorrà rimediare col Tesoro federale per salvare le proprie sorti finanziarie).
Gli psicologi parlano di “dissonanza cognitiva” tra la fede cristiana dei MAGA e la realtà oscena di Trump, visibile ogni giorno sui canali TV. Il 2 novembre 2025 Trump si è fatto intervistare a “60 Minutes”, della CBS. La giornalista gli ha chiesto se le truppe ICE, che arrestano e sbattono a terra cittadini americani, siano troppo brutali. Trump ha risposto: “Non abbastanza”. Nulla è più anti-cristiano di questo sadismo, ma da molto tempo i cristiani MAGA non vivono più nel mondo reale. Ora una realtà prepotente sta creando disagi insopportabili, che i MAGA non possono più ignorare, perché minaccia il loro lavoro, la salute della loro famiglia, la loro vita stessa.
L’AristoPopulismo è una contraddizione in termini che si è materializzata in una insostenibile contraddizione politico-economica, ed ora in sconfitta elettorale. Ne vedremo delle belle nel 2026.

"Il destino dei MAGA" Vignetta di Marian Kamensky

Un articolo davvero potente e un’analisi accurata e spiegata con grande chiarezza. Grazie.
👍❤️
Infatti la paura di prendere una grandissima batosta alle elezioni di medio termine si vede e si sente da tutte le fesserie che va dicendo in giro il signor Trump soprattutto che il presidente Obama ha complottato e si è reso protagonista di un colpo di stato e per ciò deve essere arrestato e sbattuto in galera e che Nancy Pelosi è una vecchia megera e per fortuna degli americani si è levata di torno andando in pensione, per non parlare di accuse orrende nei confronti di chiunque osi contrastarlo. Ne vedremo certamente ancora delle belle e speriamo non un conflitto mondiale con ‘sto pericoloso aspirante dittatore.
Molto interessante. Ci sono moltissimi spunti per riflettere. La situazione è davvero critica e complessa. Il concetto di Aristopopulismo dice tanto della “tracotanza” che ne è alla base e, della dissonanza cognitova imperante. Chissa che il 2026 …possa portare una nuova rotta.