L’albero
In fondo alla strada c’è un albero dai mille suoni Canta d’estate la canzone dell’usignolo e nel calore esala resina […]
È quel modo che hai di ridere giri la testa e non guardi, quasi una timidezza poi con la mano
Io e te siamo una coppia ordinaria se ci pensi nulla abbiamo di speciale. Il caffè della mattina bacio, ciao
Verrò da te col cuore di traverso diciamo sulle ventitré. Non ho bagaglio solo un insolito tamburellar di dita foriero
Il nome dell’amore è mille nomi Chiamato in un sussurro gridato mai detto rifiutato smaltato acquerellato odorato lavato Stropicciato la
Ti scriverei come nei film lunghe lettere d’amore, ma io scrivo poco le mie frasi sono corte le parole semplici
Coltivo un orticello di parole. Quando tornerai con la tua faccia spavalda coglierò un mazzetto di scordatidime freschi freschi solo
Quando mi guardi non so cosa pensi, alla terra che gira e non la sentiamo, al colore dei narcisi piccoli
Al lido di ponente pance gonfie di tartane in secca – come ridevano gli occhi – tra i cannicci musica