Romanzo d’appendice – 21

ACROSS THE UNIVERSE

Zippo è provato dallo scazzo pesante con quell’idiota di Curzio. Ma, soprattutto, cominciano a riecheggiare nella sua testa le parole che Gualtiero gli ha detto nel loro ultimo incontro.
Una donna in chat? Rivelazioni? Qua mi sa che mi sono isolato troppo e quello segue strade nuove, finisce che mi scarica voi vedé? Gualtiero ormai lo conosco, se c’è una persona che lo ha catturato con notizie inedite vuol dire che c’è robba grossa, in pentola.
La conseguenza di questi pensieri, molesti come un improvviso campanello d’allarme, è il trillo, neanche mezz’ora dopo, di un altro campanello. Zippo lo schiaccia con una certa, nervosa insistenza, a casa Berardi.
“E tu che ci fai qui?”
“Niente, disturbo? Passavo qui vicino e ci ho provato”
“Nessun disturbo, entra. In effetti ho diverse cose da dirti”
“Pure io. Ti ricordi l’amico mio, Curzio? Quello che telefonò la sera che ci siamo conosciuti. Me sta’ a massacrà.”
“Perché?”
“Ho sbagliato, ho sbagliato come un farlocco. Gualtié, gliel’ho detto. Del film. E quello ha sbroccato. Si sente tradito, che ne so.”
“E hai sbagliato sì, mica poco.”
“Lo so lo so. Non mi do’ pace.”
“Però anche io ti devo confessare una cosa. Ci sono sviluppi. Sviluppi che se ti dico quello che mi gira in testa, altro che Curzio. La verità è che non ti ho detto niente perche’… non lo so, mi sento come in imbarazzo, anzi confuso, ecco.
(Oddio, mi vuole fa’ fuori. Lo sapevo, lo sapevo)
“Non ne sono sicuro. Anzi sicuramente è tutta una cazzata, e ti dico subito che col film c’entra poco o niente.
(Fiuuuu)
“Mo’ però ci sediamo e mi racconti tutto. E me fai pure il caffè”
“Si’. Ti ricordi la chat? Che ti ho parlato di una certa Susan, un tipo inquietante, di un rapporto strano che si sta creando?”
Zippo ha ripreso colore e ostenta sicurezza.
“Sì, bè, mi pare una cosa ottima. Cose che possiamo sfruttare nel film, no? Particolari inediti, se poi so’ inventati chissenefrega, a noi ci fanno gioco.”
“Questo è il punto. A me non mi sembrano inventati per niente. C’è qualcosa che non quadra, Zippo. Qualcosa di grosso. Di grossissimo. Più grosso de te, de me, de Curzio e pure del film. Il caffè si sta freddando, bevilo.”
“Me stai a fa morì, c’ho i brividi Gualtié. Parlaaaa!”
“Succede che però l’ho persa”.
“Come persa? Che dici? Che stai a dì?
“Intanto non si chiama Susan, questo è certo. E poi ho detto delle cazzate e se n’è andata. Non mi rendevo conto che forse, e dico forse, stavo parlando con un altro pianeta”.
“Gli ufo?”
“Quasi.” (Continua)

Per leggere la puntata precedente clicca qui
Per risalire alla prima puntata clicca qui

3 commenti su “Romanzo d’appendice – 21”

  1. Agostini Daniela

    Sta per succedere qualcosa…quell’ imprevisto, imprevedibile ,il Deus ex machina che nella vita vera non succede mai…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto