Il filo e l’ago (per il rammendo)

Nell’al di là
cosa portare?
Il filo e l’ago per il rammendo
perché ricordo Teseo e l’Arianna
– come a Milano
come nel centro di Bologna
non è poi detto che nell’inferno
non mi perda –
perché poter tornare indietro
a volte rassicura
a volte sarebbe necessario e bello
riportarsi all’al di qua dell’occasione
del salto in lungo
dello slancio smisurato che comporta
giorno per giorno l’esistenza
dove si cade e sbaglia
ci si ferisce anche
e si vorrebbe affrontare il dubbio
il rischio
con più saggezza
con più esperienza
paradosso irreversibile del tempo
della vita nella sua interezza
che impedisce di voltarsi
di tornare indietro un’altra volta
un’occasione ancora
una seconda volta
come dell’Orfeo e dell’Euridice
la storia insegna.

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