Estremisti moderati Siamo pochi?

Esagero sempre. In politica poi. In politica estera, addirittura.
Per esempio: sì, io sono di sinistra. Sempre stata. Ma esageratamente moderata. Indovinate perché mai da giovane mi ero iscritta al PCI? Perché odiavo le Brigate Rosse. Maledette assassine – e schifosamente di moda, a quei tempi, presso femmine radical chic e maschi sanguinari.
E ogni tanto emettevo strane espressioni liberali durante le riunioni di sezione.
Al cambio di nome, entusiasmo. E lacrime di gioia al discorso pronunciato al Lingotto dall’oggi ormai notissimo scrittore e regista Valter Veltroni. Già. Beh.
Ma veniamo a adesso. Non fatevi confondere dal linguaggio ironico. Scrivo così per non piangere. Davvero. Il mio cuore è con l’Ucraina, è con il popolo iraniano. Con chi dà la vita per la libertà. Roba da minoranza estrema – estremista, moderata, di centrosinistra liberaldemocratico. Che solitudine. Vado a manifestazioni piene di amore e di umanità, ma scarse di persone.
Proprio non sono propal – anche se sono ostilissima al governo Netanyahu. Sono furiosa con l’antisemitismo che spunta ovunque. Ma sono furiosa anche con i coloni che si mangiano la Cisgiordania.
Odio Trump, che è il male della terra – ma non sono per niente woke, pur avendo sempre lottato per i diritti LBGTXYZ. Ci sono anche le foto a testimoniarlo.
Per il referendum, sono affascinata dalla Sinistra per il sì, perché è razionale. Ma a volte mi batte il cuore per un no, perché a me la intelligente e preparata Meloni non va giù – le vedo sempre più chiaramente la vera faccia dietro la maschera ragionevole che spesso indossa.
Se non succede qualcosa di nuovo, alle prossime elezioni politiche, rischio di non votare per nessuno dei due schieramenti. Mai con chi sta per Trump e se ne mette il cappello (qualcuno con imbarazzo, ma non basta). Mai con chi sta con gli amici di Putin. Mai coi pacifinti, mai con gli antisemiti. Anche se poi nel PD e in IV ci sono alcune persone che ancora stimo.
Aspetto qualcuno lievemente di sinistra, decisamente democratico, piuttosto liberale che metta insieme quei litigiosi che ondeggiano. E riporti a votare i milioni di estremisti moderati che, secondo me (e solo secondo me, immagino) aspettano solo quei qualcuno per tornare a votare.

 

6 commenti su “Estremisti moderati Siamo pochi?”

  1. Oliviero Carugo

    Che tristezza in queste parole, pacata tristezza, che sale come nebbia in silenzio. Ma cosa è successo? Dove abbiamo sbagliato? La televisione? Internet? AI?

    1. Giovanna Nuvoletti

      Non lo so – siamo pochi e soli, o tanti e divisi?
      Certo i social estremizzano con gli algoritmi al veleno. E la gggggente ci casca.
      Ma che senso ha una politica italiana con due coalizioni, ambedue avvelenate da putiniani?
      Giovanna

  2. Sintesi perfetta e pure elegante, condivido ogni posizione, meno il sì, e proprio per impossibilità di essere connivente con la cultura (?) diciamo meglio deriva destrorsa/trumpiana del governo

  3. Roberto Martini

    Credo di esser anch’io un estremista moderato ,per l’Europa e per l’Ucraina contro Putin( è qui che si percepisce la moderatezza) ma anche contro l’ideologia portata avanti dal governo Meloni ( punto in cui la moderatezza si colora di sinistra) e quindi, se può servire, voto un no politico, ammetto, politico.

  4. Cara Giovanella, bello il tuo pezzo anche se su parecchi punti io dissento. Io sono moderata, in centro, e non scendo
    In particolari !

  5. Bello il tuo articolo, condivisibile quasi in tutto. Io voto NO, convinto! Non politico, ho scaricato la G.U. ed isolato la legge si quella che il popolo chiama Separazione delle Carriere… ma intestata come “Norme in materia di ordine giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare”
    Suona in modo diverso vero?
    Già da questo titolo si capisce l’utile fine.
    E non siamo isolati siamo in tanti, se uniamo le forze contiamo molto.
    Grazie

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