Oggi è il quattro luglio
dell’anno millenovecentoquarantotto
e verso l’alba ho fatto un sogno
giocavo sopra un pavimento di graniglia
le pareti verdi
qualche zolfanello
e sulla mano c’era scritto
che mancavano tre anni
sette mesi
nove giorni
al mio decesso
come fosse la morte di un parente
di un’amica di famiglia
una porzione di me stesso
le mani grandi
gli occhi semichiusi
nel buio le scintille sul soffitto
piccole stelle di un mancato desiderio
la bicicletta
le ragazze
i genitori vecchi prima che il tempo li invecchiasse
e poi la luna nel cielo in festa come a un matrimonio
il loro incontro nel secondo dopoguerra
quando la vita nessuno la capiva, come adesso
senza però il bisogno di inventarla
di rimanere al passo
un appuntamento come per il pane
modesto
giorno dopo giorno necessario
la nascita così prossima alla morte
da non essere un evento troppo impegnativo
preoccupante
lo zodiaco in acquario nell’inverno
il fiume che per l’anima è una soglia
poi uno strappo
si accade al mondo
come si sussulta in un risveglio.

Herbert List - Danza degli abiti - Roma, trastevere 1953

Complimenti a Massimp Solvatori! Molto bello e profondo.