THE NIGHT BEFORE
E’ il giorno della grande vigilia. Per la stragrande maggioranza dei romani, un giorno come tutti gli altri, appena rischiarato dalla promessa del week end. Per l’esigua minoranza ancora interessata alla vita culturale della città, momento topico.
Il team Gualtiero-Zippo ce l’ha fatta. Il soggetto, sia pure in stesura ancora da rivedere è finito e ha tutto sommato un aspetto soddisfacente.
Hanno lavorato a mille, anche galvanizzati dall’arrivo via mail dei due biglietti d’invito al festone.
“ E’ un sogno, Gualtié. Sean Lennon, Lady Gaga, la figlia di Yoko, chissà chi altri. La festa. Noi che consegniamo il soggetto all’assistente della strega… Nothing is Real proprio! Però, come mi vesto? E tu?”
“ Boh.”
Zippo, due minuti dopo, è già in scooter. Scende in direzione Viale Mazzini, ondeggiando sulla stessa panoramica che domani ripercorrerà in salita con tasso adrenalinico almeno triplicato, quando l’accordone di “Hard day’s night” echeggia improvviso nel taschino della giacca. In genere risponde senza fermarsi, rallentando appena la corsa e infilando il cellulare tra orecchio e casco. Ma stavolta ha letto, sul display, un nome che gli restituisce d’incanto la sensazione, magari illusoria, di essere ancora il ghepardo di una volta.
“ Ciao, sono Maricla. E insomma, sembra che ci vediamo, domani sera. “
Zippo attiva all’istante la massima velocità neuronale, intuendo che Susan ha parlato di loro alle organizzatrici romane. Ma anche che la telefonata di Maricla non è solo professionale. Quando una donna telefona c’è quasi sempre qualcos’altro sotto, questa è una delle poche certezze rimaste al povero maschio del terzo millennio.
“Eh…già, già. Non vedo l’ora.”
“A quanto pare questa Susan è desiderosa di incontrarvi, te e il tuo amico. Ebbravi.”
“Beh, sì, credo di sì. E’ interessata a un certo nostro lavoro, pare. Te ne ho mai parlato?”
“Veramente no. Se ti degnerai, lo leggerò volentieri.”
“Certo certo certo. Sarai la prima. Poi ti spiego. A proposito, senti…ma secondo te cosa bisogna mettersi? Elegantissimi?
“Ma no, sta tranquillo. I più fighi sono quelli che arrivano vestiti come se andassero al cinema, o alla partita. L’importante è non dimenticare un tocco di classe, qualcosa di “up to date” che ti faccia notare.”
“Ricevuto, grazie. Grazie davvero. Allora noi ci vediamo lì. Chissà che casino ci sarà”
A questo punto Zippo butta l’amo: “Prenotata dopodomani sera per un commento generale, davanti a pizza e birretta. Io e te. Come la vedi?”
Un disturbo telefonico rallenta la comunicazione, prolungando lo stato di sospensione.
“ Perchè no? Facciamo un taglia e cuci di proporzioni ciclopiche. Vabbè, allora a domani eh?”
“A domani, bella. Ciàccià.”
Evvai. La partita è tutta da giocare. Io però intanto sto siluro a Gualtiero glielo tiro. Sarà troooppo bello vederlo tutto in nero, come un becchino, mentre la bella gente arriva vestita come je pare. Uaaaahahahah!!! (Continua)
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Lillo!
So’ Lillo!