Sogni del deserto:Wilma
Wilma QuicktoSee chiede all’infermiera di sollevare lo schienale del letto poco prima dell’alba. La stanza è all’ultimo piano dell’ospedale e […]
Ma quali scritture qui sul web? In cinque anni La Rivista Intelligente ha raccolto storie e narrazioni, tantissime, e le potete trovare nel nostro archivio. Le potete leggere quando volete, non si sono disperse nell’immenso calderone di internet. Abbiamo collaboratori fedeli e di talento, siamo aperti alle visioni, all’immaginazione di chi pensa di avere cose da dire. La qualità che chiediamo è alta: belle storie in cui cerchiamo la brevità per il web, l’ironia della lingua, la profondità dei temi. Abbiamo a cuore la complessità che sa farsi sintesi, e graffia e fa riflettere. La scrittura che ci piace è nel passato, è al presente e si inventa il futuro. Senza preconcetti.
Wilma QuicktoSee chiede all’infermiera di sollevare lo schienale del letto poco prima dell’alba. La stanza è all’ultimo piano dell’ospedale e […]
Se la vicenda non avesse risvolti tragici, sembrerebbe il contrappunto perfetto a certe irresistibili commedie degli equivoci. Una pantomima grottesca
Adagiato sopra la collina come una stola sulle spalle di una donna, il terreno prende sole al mattino da
Nel deserto del New Mexico, i turisti, arrivati col pulmino sulla mesa di Àcoma , si accalcano intorno alle bancarelle
Certi strumenti musicali quando li guardi, sembrano uguali a tanti altri. Ma alcuni, realizzati in epoche passate, portano con sé
L’ultimo foulard l’aveva fatto scivolare sui capelli, lunghi e leggermente ondulati, con una frangia capricciosa che s’offriva al mondo. Geneviève
Quella di Nolan e altre moderne ricostruzioni fuori concorso, restano tre migliori Odissee “classiche”, sia per età – appartengono al
Un corvo appollaiato sulle rocce della Mesa Encantada vede arrivare un’auto dalla Interstate 40. Una grossa auto nuova, da Albuquerque,
Lí per lì non fui colpito. Nel caos controllato che contraddistingue la mia bella cucina verde salvia con inserti color
Nonostante la sua proverbiale facondia si fosse ormai ridotta a un fastidioso brontolio, il professor Nicolò Alvise Del Verzaro