Non ricordo come mi è venuta quest’idea di creare un’associazione di ballo. Mi sentivo troppo solo, forse. Senza contare il freddo periodo di convivenza con Wilhelm. Fatto sta che il capriccio divenne una cosa seria. Un’idea incarnata. Ed eccoci qua adesso a organizzare la prova finale prima del debutto. Chapelloise. Una danza antica che ho scelto apposta, perché cavaliere e dama si scambiano di coppia durante la coreografia. E c’è una donna in particolare, domani, con la quale voglio incrociare gli occhi. Per ritrovare quella scintilla che una volta ho intravisto. L’alba di una fiammata. Qualcosa che spero e temo allo stesso tempo. Prendo il cellulare e creo un gruppo rapido, così posso parlarle senza dare nell’occhio.
Personaggi
*Franko ha creato il gruppo “2 coppie x 1 chapelloise!”.
*Karina ora fa parte del gruppo.
*Gisel ora fa parte del gruppo.
*Wilhelm ora fa parte del gruppo.
F: Ok, siamo tutti. Buondì!
W: Frank, bisogno c’era proprio di questo gruppo, oder?
K: buondì a te Franko sei gentile grazie
F: Dai Wilo, è divertente! Grazie a te, Karina.
G: Ci sn! Che ti sei inventato stavolta Frank?
W: Sai odio i gruppi Orsuccio. Niente contro voi tenerelle, vi adoro e lo sapete!
F: Relax. Siamo tra noi a ripassare la Chapelloise.
G: Ma sarà il caso di uscire per strada, con quel caldo allucinante???
K: poverini che paura
W: Noi siamo con 500 km di mezzo abbastanza tranquilli. Per ora.
F: Chetate i cavalli. Qui v’è un ballo da imparare e di tempo se n’ha poco.
W: Vai, facciamo prima e prima chiudiamo. Jolly fare kakka deve.
F: Ora, io non m’illudo che già conosciate i passi di codesta danza svedo-francese.
G: E cmq la Chapelloise la balleremo con l’associazione. Che senso ha fare le prove noi 4?
F: Il cor conosce ragioni, Gisel, che la mente ignora.
K: deh qual dotta citazione messer franko
G: Scusate se interrompo… mi è scattato il bloco elettrico a casa e devo riattaccarlo…
W: Gisi Controlla, se troppi elettrodomestici accesi avevi.
G: Ma no dai figurati giusto forno, ferro da stiro e lavatrice.
F: Toh, nientepopodimeno!
W: Non sei una centrale idroelettrica mica, Gisel. Grazie al cavolo che la corrente scatta.
K: adesso capisco alcune bollette salate
G: Wow simpatica come la lebbra.
F: Torniamo a noi. Riassumo tempi e movimenti della nostra cara Chapelloise. Se avete tempo e modo, provate a impararli per domani.
W: Sicuro come l’oro Frank.
G: ih ih ih
K: ssshhh
F: Ognuno di noi, all’attacco della musica, partirà in una coppia casuale uomo + donna.
G: Ma scusa noi nn facciamo che partiamo donna + donna & uomo + uomo ???
W: Sottoscrivo al 100%.
F: La Chapelloise ha regole precise, le quali vanno rispettate.
G: E sta graaande fava?
W: Una porta aperta sfondi, Gisi. Ma come pretendere che negli anni ‘30 un’idea del genere potessero avere?
K: io spero di non capitare troppi giri con quel bavoso di hermann mi stringe e si struscia
G: Tu dimmelo Cucciola… che gli schiaccio le palle!!!
W: Arrapato e frustrato. Pure bigotto. Oltre al fatto che malissimo veste.
K: chiedo venia mastro cerimoniere continuate pure
F: Poscia che ne date licenza voi istessa, diletta, favellerò ben lieto. Nel primo movimento, la promenade: 4 passi avanti, mezzo-giro e poi 4 indietro. Poi si passa all’élastique, con 2 passi laterali vicini e 2 lontani dal partner.
W: Wunderbär, una parola senza genere hai usato!
F: Segue le circle, con 4 passi della donna verso il centro del cerchio di coppie. Infine, con la pastourelle, l’uomo lascia arretrare la donna, che passa sotto il suo braccio.
K: complicatuccio
F: Le nuove coppie si saranno allora create, pronte per un altro giro.
G: A me pare un ballo da ospizio…
W: E io non capisco perché le coppie dovrebbero scambiarsi. Io rivendico la mia fedeltà!
F: Ci sono regole, Wilo. È un ballo.
G: Vabbò mo basta grazie!
K: ehm sì cambierei argomento
F: Le prove della nostra danza, indi, si faceranno tra le maestosa mura della Paulskirche.
G: Naaah nn entro in una chiesa io!
K: ma no non è più una chiesa da anni tranquilla
W: Se è per questo, sono io di entrare in un parlamento a rifiutarmi.
F: Da illo tempore ministri spirituali e temporali han lasciato il loco.
G: Ma allora cos’è adesso?
F: Niente più che un museo. Tranquilla?
G: Tranquilla.
F: Anelo dedicarvi un vinile del cantante albionico Giorgio Michele, carissima.
K: oh non v’è bisogno di blandirmi filibustiere che altro non siete
G: Ma voi continuate eh che noi reggiamo moccolo e candele!
W: Picche. Giù le zampacce dal mio 33 giri di Outside.
K: mirabile idea mi confondete messere che sia inopportuno questo vostro presente
F: Affatto. Ha un picciolo foro sulla misura esterna del disco, se la cosa non offende il vostro ricercato senso estetico.
W: Jolly, malnato batuffolone di pelo.
K: oh se c’è un buco azzardo che la musica attraverserà il supporto con vieppiù maggior lena
F: Onorato pel vostro compiacimento. Confidavo che un difetto non v’avrebbe turbata.
W: Difatti ha me scosso, il difettino, mondo cane.
K: non v’è rosa scevra di spine messer franko
F: Eppure, sapete, una io ne ho scorta.
G: Wé Frank stai a parlare di qualche film che hai visto vero???
K: sarebbe lecito udirvi ciancicare a tempo di codesta melodia o dolce aedo
F: Infattibile, diletta. Nessun può tartagliar cantando.
W: Frank. Lo dici ora, dopo anni che paziente la fine di ogni tua frase aspetto?
K: ignoravo tutto ciò anelando d’ascoltare la vostra verace voce
F: Ipsa dixit.
W: Amen.
G: Ve l’ho detto io… meglio la disco tutta la vita…
F: È deciso. Teneremo le nostre prove sull’altare multiuso, a mo’ di palcoscenico.
W: Da chi deciso?
G: Nooo l’altare nooo !!!
K: urrà da quanto tempo bramavo un altare grazie franko
F: Se mi deste licenza, linda Dama, porrevvi assedio con impetuosa tempesta di passione.
K: impavido messere i miei cancelli sono sigillati per pene d’amore
G: Putacaso nn vi foste accorti… ci siamo anche io e Wil….
W: Frank smetti di fare l’ebete? Basta, bitte. Hai rotto.
F: Mi sto addentrando nella parte in vista del dì del ballo. Non v’è bisogno di turpiloquio, vero.
G: L’importante per me è che tu ti limiti a entrare nella parte e nn nei cancelli di Kari…
K: gisa dai si scherza si gioca insieme
W: Fate come vi pare. Tanto se Frank impuntato si è…
G: Insomma sti gruppi di chat va sempre tutto a salsicce e birra!!
F: Direi che si convenga il nostro raduno per domani, al decimo rintocco, dinanzi all’ingresso. Puntuali.
W: Jawhol. Ma l’anno prossimo fingerò una tremenda sciatica. Sappilo da ora.
*Wilhelm ha abbandonato il gruppo.
K: bene a domani e grazie
F: A domani. Bramo l’istante d’avvicendarci.
*Karina ha abbandonato il gruppo.
G: We il cambio di coppia dura il tempo del ballo…
F: Un platonico desio, diamine.
G: Vai a cagare.
*Gisel ha abbandonato il gruppo.
*Franko ha eliminato il gruppo.
Elimino il gruppo senza pensarci troppo. Mi aspettavo peggio, onestamente. E in fondo non era questo il momento decisivo. Sarà domani. Domani accadrà qualcosa, in qualche modo. Immagino più volte l’attimo dello scambio. La torsione del suo piccolo petto inquieto. Un ritardo nella fisarmonica. Aderenza tra i palmi sudati. Gli sguardi appena sfiorati. Pregusto quell’istante atteso, che durerà così rapido da non riuscire a coglierlo. Un battito che già pulsa in tutta la sua ampiezza.


Ma poi, il Renzo e la Lucia, si sposano?
il finale è saltato, devo rimetterlo online 😀
il finale c’è, adesso, ma l’amore non trionfa
Assurdo e geniale
Grazie ancora alla Rivista e a Giovanna per l’accoglienza.
E no, purtroppo l’amore dura il tempo di una chapelloise.
Bello