E’ morto.
Oddio è morto.
Sono morti.
Morta questa mattina.
L’hanno trovata morta.
Voleva morire.
Se muore non parla più.
Morte, Morte, Morte !
La parola morte ci accompagna dall’inizio alla fine di ogni giorno, è dentro la nostra vita, che ignara continua a scorrere, indisturbata.
Noi incuranti, eterni, non ci accorgiamo che “la morte ci balla attorno“, come diceva la vecchia, saggia Rina di Novellara.
Alla domanda: Rina come stai? Rispondeva sorridendo: mah, ho la morte che mi balla attorno!
Sorrideva la Rina quando parlava della morte, forse le dava la giusta importanza, la morte non poteva prevaricare sulla sua vita vissuta, a tratti difficile, complicata.
Temo proprio che la morte ce la portiamo a spasso con noi, ogni giorno, dentro la vita, pronta a soccorrerci… in caso di morte.
Ah per fortuna che sei arrivata!
Non sapevo come gestire questo mio corpo accasciato sul pavimento, inerme nel letto, dormiente sulla poltrona, distrutto sotto le macerie…
Ecco, ora tu mi prenderai per mano e mi aiuterai a togliermi da questo fastidio.
Ah! Posso esprimere ancora un ultimo desiderio?
La vita mi sta chiedendo zucchero, come da bambina, ho voglia di un gelato, forse mi vuole felice.
Adesso sono pronta, buon viaggio.


il dolce sorriso della morte – amaro
Che bello! Viva il gelato!
Che bello !
Immenso scritto scaturito dal cuore
Sono commossa
Grazie a tutte. Chi ha colto il “ dolce-amaro, chi ha apprezzato il gelato, chi sente il battito del mio cuore quando scrivo .
E’ una mia riflessione , a tratti ironica, per non cadere nella paura e nel vuoto della morte
sì, hai scritto un testo molto intenso!
E’ sempre così.
Nella testa si costruisce un pensiero assillante, che poi chiama ricordi e sento il bisogno di lasciare traccia nella vita !