I canali TV aumentano a dismisura. L’utente disposto a permettersi ricchissime piattaforme, ormai sempre più diffuse, ha a disposizione un personale palinsesto di tutto rispetto. Però, nonostante tutto, le sere d’estate risultano insoddisfacenti, al punto che da qualche tempo mi sono ridotto a rovistare negli archivi Rai. Roba in bianco e nero, dimenticata da tutti, o quasi.
Insomma, sono finito a rivedere il tenente Sheridan. Gialli ingenui ma ben congegnati, recitati con enfasi teatrale da un cast di attori di tutto rispetto, provenienti dalla radio e, appunto, dal teatro. Luigi Vannucchi, Roldano Lupi, Laura Tavanti, Andrea Checchi, l’ immancabile Carlo Hintermann, tanti altri, tutti abilmente manovrati da Ubaldo Lay – Sheridan.
Ecco che mi imbatto nella “Donna di Fiori”. Roba di sessant’anni fa, non so se mi spiego. Improvvisamente, ho un flash.
Sono appena uscito dalla messa domenicale con mio padre (per lui era obbligatoria), sul marciapiede c’è un bambino come me, che sta parlando anche lui con un padre simile al mio. In questo momento sta dicendo: “Lo sapevo, ero sicuro che era stata Rosalind”. Un vero shock.
Già, perché la sera di quel mezzogiorno, assolato ma protetto da meravigliosi platani, avrebbero trasmesso l’ultima puntata della Donna di Fiori. Un giallo che aveva sequestrato davanti a televisori Philco, Autovox o Voxson nuovi di zecca, migliaia di famiglie italiane. Quel bambino, informato chissà come, magari era il nipote di un dirigente Rai chiacchierone, aveva rotto il mio incantesimo.
Perché, lo verificai quella maledetta domenica sera, era davvero stata Rosalind.

Ubaldo Lay ne "Il tenente Sheridan
Bianco e nero Estate Palinsesti

Dagli archivi Rai escono meraviglie….
Ben nascoste.
Come questo piccolo racconto
Poveretto… ci sarai rimasto davvero male!!😬
Non sai.
Babbo
Nonno
bravo!
Il segno del destino! In un mondo senza social hai beccato lo spoilerone! Che disdetta!
Non ci si crede