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La Rivista Intelligente

La narrativa di Costanza Firrao

Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Missouri, America rurale e profonda, stato in cui non sono bastati 200 anni per superare le discriminazioni razziali e dove, ancor oggi, omofobia e disprezzo verso i diritti delle minoranze vanno per la maggiore. Mildred, donna matura e col cuore spezzato da una terribile vicenda famigliare, decide di commissionare l'affissione di tre grandi manifesti, le cui scritte nere spiccano su sfondo rosso, in una strada secondaria del suo paesino. Le denunce di Mildred, di questo si tratta, provocano LEGGI
Corpo e anima
Immagini di animali contrastanti: un cervo e una cerva che si osservano in un bosco innevato, bestie ammassate nel macello di Budapest. Gli sguardi attenti dei primi, quelli ottusi e rassegnati alla mattanza degli altri. Immagini che continuano ad alternarsi e fanno da sfondo a una storia complicata. Mária, giovane donna, è stata da poco assunta per controllare la qualità delle carni, Endre, uomo più che maturo, è direttore finanziario. Entrambi sono riservati e a entrambi manca qualc LEGGI
Loveless
Un ragazzino dodicenne, Alyosha, e due genitori che stanno per separarsi. Non in modo civile, tutt'altro. Si sputano addosso veleni e rancori accumulati nel corso degli anni, noncuranti di farlo davanti al loro bambino, che ascolta e soffre in silenzio. Desiderosi di rifarsi una vita e di buttarsi tutto alle spalle, figlio compreso. Il regista Andrei Zvyagintsev (Leone d'Oro a Venezia nel 2003 con Il ritorno e Golden Globe nel 2014 con Leviathan), mette in scena un film duro e bellissimo, in c LEGGI
Adieu Johnny
Ultimamente scriveva sui social: fanculo il cancro. Ma il male se l'è portato via comunque, a dispetto della sua voglia di lottare e dei progetti che aveva in campo. Se n'è andato a soli 74 anni, Jean-Philippe Smet, in arte Johnny Hallyday. Non era sicuramente un vecchio per gli standard odierni, anche se le rughe, da tempo, gli avevano mangiato il viso e appannato l'azzurro degli occhi. Era nato a Parigi nel '43, da una famiglia di artisti. Poco più che ventenne si avvicina al mondo della m LEGGI
Happy end
Nonostante il titolo, di happy c'è ben poco nell'ultimo film di Michael Haneke, nessuna felicità da raccontare. Happy end è, anzi, il ritratto spietato di una ricca famiglia borghese, in cui i figli detestano i genitori e i genitori ignorano i figli. Calais: il vecchio patriarca ha lasciato da tempo la guida dell'impresa alla primogenita e al nipote malmostoso. L'altro figlio, Thomas, fa il chirurgo ed è al suo secondo matrimonio. La prima moglie s'ammala gravemente e la ragazzina tred LEGGI
La ragazza nella nebbia
Andare o non andare? Visto che la critica lo fa abbastanza a pezzettini (non tutta), si decide di soprassedere, poi invogliati dalla bella recensione di un amico giornalista che vive a Bolzano, ci si va. Per ragioni del cuore, innanzitutto, perché il film è girato in Alto Adige e i luoghi sono noti: il lago di Carezza, Nova Levante, la Val Sarentino, Vipiteno. Anche se il romanzo di Carrisi (Longanesi 2015) e il film che dirige (lo scrittore pugliese è alla sua prima esperienza come regista) LEGGI
The place
Lui, di cui non si conosce il nome, sta sempre seduto nel solito posto al solito bar. Giorno e notte. Spilucca qualcosa e beve caffè. Di tanto in tanto qualcuno gli si siede di fronte, gli parla, lui annota tutto in una grossa agenda. Sembra indifferente a ciò che gli chiedono i suoi interlocutori, non un muscolo si muove sul viso, non traspare alcuna emozione, empatia, vicinanza al loro turbamento. Perché i suoi clienti - non sapremmo definirli altrimenti - sono tutti afflitti da qualc LEGGI
Vittoria e Abdul
Morta nel 1901, dopo un regno lunghissimo, la regina Vittoria ebbe negli ultimi anni di vita bizzarri comportamenti che agitarono e scandalizzarono la corte britannica. La relazione con il cameriere scozzese John Brown aveva già provocato scompiglio ma quando nel 1887 assunse due musulmani indiani come camerieri, la situazione precipitò. Il regista inglese Stephen Frears - il film che lo rese famoso fu lo splendido My Beautiful Laundrette - prende la storia e la rivisita a suo modo. Vitt LEGGI

Biografia

Costanza Firrao

Nata a Bari nel 1953, è sposata e ha due figli. Vive a Milano dal 1990. Collabora negli anni ’90 alle pagine culturali di alcuni quotidiani locali ed è stata traduttrice dal francese per riviste bilingue. Ha curato vari siti e blog. E' appassionata di cinema e letteratura.

costanzafirrao@hotmail.com

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