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La Rivista Intelligente

La narrativa di Costanza Firrao

La casa dei libri
Hardborough, una sperduta cittadina dell'Inghilterra orientale, alla fine degli anni '50. Florence è una vedova di guerra e, amante della lettura, decide di aprire una libreria nella Old House, l'edificio più antico del paese. A fatica riesce a ottenere un prestito in banca e finalmente, con aiuti di fortuna e tanta buona volontà, riesce a realizzare il suo sogno. La sceneggiatrice e regista catalana, Isabel Coixet, i cui soggetti hanno sempre avuto come protagoniste le donne e le loro prob LEGGI
Tutti in piedi
Jocelyn è un cinquantenne prestante che dirige una grossa azienda e guida macchine sportive, ha l'hobby della corsa e soprattutto quello di collezionare donne più giovani di lui. L'intelligenza femminile non gli interessa, tanto meno il coinvolgimento amoroso, basta che siano carine e formose. Misogino, furbo e bugiardo, usa ogni mezzo per raggiungere il suo scopo, anche il più spregevole e meschino. Ma l'ultimo sotterfugio gli costerà caro e lo costringerà a fare i conti con se stesso LEGGI
Lucky
Lucky ha quasi 90 anni e vive da solo. Fuma un pacchetto di sigarette al giorno e nel suo frigo deserto ci sono solo cartoni di latte. Tra una sigaretta e l'altra fa yoga: cinque esercizi ripetuti ciascuno 21 volte. Il fisico è smilzo e, nonostante il fumo e i bicchieri di Bloody Mary che si scola alla sera nel solito pub, ha una salute di ferro. Il suo unico impegno è fare parole crociate, con cui allena la mente. Di carattere scorbutico e solitario, sembra non aver bisogno di nessuno e di LEGGI
A quiet passion
La prima inquadratura è su un crocefisso appeso e su un gruppo di fanciulle che ascoltano il verbo di una severa istitutrice. Chiede la pia donna di schierarsi, da una parte quelle che solo nella fede in Dio cercheranno la salvezza, dall’altra quelle che, pur non essendo ancora pronte, si sforzeranno di trovarla. Solo una ragazza resta al centro, non schierata né da una parte né dall'altra: non voglio ammalarmi di evangelizzazione - risponde sprezzante all'istitutrice. Nata nei primi del LEGGI
Senza nome
Senza nome, senza età, senza denti. Senza parenti o amici che si interessino alla sua sorte. Senza nemmeno una camicia da notte, senza niente. Un mucchietto di ossa nel letto d'ospedale, il viso scavato, i capelli radi e biondicci, forse tinti, che s'irradiano sul cuscino, il tubicino della flebo attaccato al polso scheletrico. E la giaculatoria che ripete 10, 100 volte: fatemi vedere il mio bambino - ripete ossessiva - un'ultima volta, fatemelo vedere. E il bambino lo vede davvero nel suo deli LEGGI
Lazzaro felice
Il film si apre con una scena alla Olmi: un'Italia remota e contadina, una stanza con poche e misere suppellettili in cui razzolano galline, fanciulle vestite con camicie da notte di cotone grezzo, uomini e vecchi col volto segnato dalla fatica. Fuori, nell'aia, al chiarore della luna, gemono zampogne dal suono antico. Il luogo è imprecisato, situato al centro sud, campi di tabacco in basso e tutt'intorno montagne aspre e brulle, franose, scavate dagli elementi. Anche l'epoca è imprecisata. I LEGGI
LORO 2
Il parterre è sempre la villa in Sardegna: sconfinati prati verdi, pecore al pascolo, la piscina e la veranda, dove ritroviamo Lui a colloquio col suo amico Ennio. Lui è stanco, infiacchito dalla mancanza d'attività, vorrebbe tornare al governo ma gli mancano i numeri: comprati qualche senatore - gli consiglia il fido sodale. Se la prima parte di LORO era quasi interamente dedicata agli altri, alla corte variegata che gli gravitava intorno, il secondo spezzone del film di Sorrentino, parla s LEGGI
Cosa dirà la gente
La storia di Sana, la giovane pakistana cresciuta a Brescia, per la cui morte sono stati accusati padre e fratello, sembra aver ispirato "Cosa dirà la gente" della regista Iram Haq. Appena uscito nelle nostre sale, il film è invece un un doloroso amarcord della stessa Haq. Nisha, 16 anni, vive con la sua famiglia a Oslo: è una ragazza vivace, perfettamente integrata nella società norvegese, che cerca di rispettare, con qualche licenza di troppo, le regole imposte dalle rigide tradizioni del LEGGI

Biografia

Costanza Firrao

Nata a Bari nel 1953, è sposata e ha due figli. Vive a Milano dal 1990. Collabora negli anni ’90 alle pagine culturali di alcuni quotidiani locali ed è stata traduttrice dal francese per riviste bilingue. Ha curato vari siti e blog. E' appassionata di cinema e letteratura.

costanzafirrao@hotmail.com

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  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


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