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La Rivista Intelligente

La narrativa di Costanza Firrao

A quiet passion
La prima inquadratura è su un crocefisso appeso e su un gruppo di fanciulle che ascoltano il verbo di una severa istitutrice. Chiede la pia donna di schierarsi, da una parte quelle che solo nella fede in Dio cercheranno la salvezza, dall’altra quelle che, pur non essendo ancora pronte, si sforzeranno di trovarla. Solo una ragazza resta al centro, non schierata né da una parte né dall'altra: non voglio ammalarmi di evangelizzazione - risponde sprezzante all'istitutrice. Nata nei primi del LEGGI
Senza nome
Senza nome, senza età, senza denti. Senza parenti o amici che si interessino alla sua sorte. Senza nemmeno una camicia da notte, senza niente. Un mucchietto di ossa nel letto d'ospedale, il viso scavato, i capelli radi e biondicci, forse tinti, che s'irradiano sul cuscino, il tubicino della flebo attaccato al polso scheletrico. E la giaculatoria che ripete 10, 100 volte: fatemi vedere il mio bambino - ripete ossessiva - un'ultima volta, fatemelo vedere. E il bambino lo vede davvero nel suo deli LEGGI
Lazzaro felice
Il film si apre con una scena alla Olmi: un'Italia remota e contadina, una stanza con poche e misere suppellettili in cui razzolano galline, fanciulle vestite con camicie da notte di cotone grezzo, uomini e vecchi col volto segnato dalla fatica. Fuori, nell'aia, al chiarore della luna, gemono zampogne dal suono antico. Il luogo è imprecisato, situato al centro sud, campi di tabacco in basso e tutt'intorno montagne aspre e brulle, franose, scavate dagli elementi. Anche l'epoca è imprecisata. I LEGGI
LORO 2
Il parterre è sempre la villa in Sardegna: sconfinati prati verdi, pecore al pascolo, la piscina e la veranda, dove ritroviamo Lui a colloquio col suo amico Ennio. Lui è stanco, infiacchito dalla mancanza d'attività, vorrebbe tornare al governo ma gli mancano i numeri: comprati qualche senatore - gli consiglia il fido sodale. Se la prima parte di LORO era quasi interamente dedicata agli altri, alla corte variegata che gli gravitava intorno, il secondo spezzone del film di Sorrentino, parla s LEGGI
Cosa dirà la gente
La storia di Sana, la giovane pakistana cresciuta a Brescia, per la cui morte sono stati accusati padre e fratello, sembra aver ispirato "Cosa dirà la gente" della regista Iram Haq. Appena uscito nelle nostre sale, il film è invece un un doloroso amarcord della stessa Haq. Nisha, 16 anni, vive con la sua famiglia a Oslo: è una ragazza vivace, perfettamente integrata nella società norvegese, che cerca di rispettare, con qualche licenza di troppo, le regole imposte dalle rigide tradizioni del LEGGI
LORO 1 (prima parte)
"Lui" fa il suo ingresso dopo un'ora abbondante di film, che prima era interamente occupato da "LORO". Loro, ossia tutto il circo che vociava e faceva piroette intorno a Lui: la corte di nani e ballerine, di veline e farfalline, di imprenditori senza scrupoli, di politici genuflessi, di sniffatori compulsivi. Correva l'anno 2006 e il terzo governo Berlusconi era caduto da poco. Come già con il Divo (2008), in cui portava sullo schermo la figura controversa di Andreotti, Paolo Sorrentino racco LEGGI
Il giovane Karl Marx
Siamo circa a metà del 1800, l'Europa della restaurazione è in ebollizione e la rivoluzione borghese del '48 è alle porte. Le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche sono spaventose: sfruttati, umiliati, mutilati da padroni senza scrupoli, dove non c'è sesso né età che tenga. Anzi, con l'impiego dei bambini crescono i profitti. E, nelle foreste germaniche, raccattare un po' di legna secca nelle proprietà boschive, è un reato. Il regista di origine haitiana Raoul Peck si cimenta n LEGGI
Come cade la luce
Anche allora, nel suo romanzo d'esordio "La metà di niente" (1997) c'era una famiglia, madre, padre e tre figli. Poi il padre una mattina, invece di recarsi in ufficio, sbatte la porta e se ne va per sempre, lasciando Rose alle prese con i ragazzi, i debiti, la dura lotta quotidiana per la sopravvivenza. La scrittrice Catherine Dunne torna nella sua Dublino per parlare di un'altra famiglia, gli Emilianides che, scappati da Cipro nel '74, trovano rifugio nella capitale irlandese. Come nel p LEGGI

Biografia

Costanza Firrao

Nata a Bari nel 1953, è sposata e ha due figli. Vive a Milano dal 1990. Collabora negli anni ’90 alle pagine culturali di alcuni quotidiani locali ed è stata traduttrice dal francese per riviste bilingue. Ha curato vari siti e blog. E' appassionata di cinema e letteratura.

costanzafirrao@hotmail.com

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  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


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