• La RIvista Intelligente
  • social networks lri
La Rivista Intelligente
Solo parole esatte
Cerca nei titoli
Cerca nel contenuto
Search in comments
Cerca nei riassunti
Cerca negli articoli
Cerca nelle pagine
Search in groups
Search in users
Search in forums
Filter by Custom Post Type
Filtra per categorie
Poesia
Venerdì in versi
Critica poetica
Emily Dickinson
Costumi
Manuale di sopravvivenza
Amore ma anche no
Cucina Intelligente
Viaggi
Sesso sesso
Attualità
Società
MediaWeb
Polis
Sport
Scienza
Editoriale
Scritture
Racconti
In 10 righe
Pensieri Letterari
Storia
Cultura
Cinema
Libri
Musica
Arte Arti
Teatro
Fotografia
La Redazione
Concorso letterario ellerì
Senza categoria
Immagini
{ "homeurl": "http://www.larivistaintelligente.it/", "resultstype": "vertical", "resultsposition": "block", "itemscount": 4, "imagewidth": 70, "imageheight": 70, "resultitemheight": "auto", "showauthor": 1, "showdate": 0, "showdescription": 1, "charcount": 2, "noresultstext": "Nessun risultato!", "didyoumeantext": " Forse intendevi?", "defaultImage": "http://www.larivistaintelligente.it/wp-content/plugins/ajax-search-pro/img/default.jpg", "highlight": 1, "highlightwholewords": 1, "openToBlank": 0, "scrollToResults": 1, "resultareaclickable": 1, "autocomplete": { "enabled": 1, "googleOnly": 0, "lang": "it" }, "triggerontype": 1, "triggeronclick": 1, "triggeronreturn": 1, "triggerOnFacetChange": 1, "overridewpdefault": 1, "redirectonclick": 0, "redirectClickTo": "results_page", "redirect_on_enter": 0, "redirectEnterTo": "results_page", "redirect_url": "?s={phrase}", "more_redirect_url": "?s={phrase}", "settingsimagepos": "left", "settingsVisible": 0, "hresultanimation": "bounceIn", "vresultanimation": "rollIn", "hresulthidedesc": "1", "prescontainerheight": "400px", "pshowsubtitle": "0", "pshowdesc": "1", "closeOnDocClick": 1, "iifNoImage": "description", "iiRows": 2, "iitemsWidth": 1100, "iitemsHeight": 400, "iishowOverlay": 1, "iiblurOverlay": 1, "iihideContent": 1, "iianimation": "bounceIn", "analytics": 0, "analyticsString": "", "aapl": { "on_click": 0, "on_magnifier": 0, "on_enter": 0, "on_typing": 0 }, "compact": { "enabled": 0, "width": "100%", "closeOnMagnifier": 1, "closeOnDocument": 0, "position": "static" } }
La tenerezza
Renato Carpentieri
Una Napoli lontana dal mare, con le piazze affollate, i vicoli stretti, le motorette che ti sfiorano, le case d’epoca senza ascensore. Su per le scale antiche s’arrampica Lorenzo, vecchio avvocato in pensione, a fatica percorre i gradini fino ad arrivare nel suo appartamento ampio e oscuro, dove i mobili austeri sembrano abitare la casa più del suo proprietario. Sui gradini, al piano di sopra, incontra Michela, una giovane donna che si è appena trasferita nello stabile insieme al marito e ai suoi due bambini. Tra l’anziano signore e i vicini s’instaura un rapporto d’amicizia e di piccoli favori reciproci.
Nel suo ultimo “La tenerezza“, Gianni Amelio resta fedele alla poetica di introspezione che lo porta ad aprire l’animo umano scoprendo angoli oscuri e drammatici dell’esistenza. Sempre alla ricerca del “padre”, lui figlio di una quindicenne e di un diciassettenne che poco dopo la sua nascita lo abbandonò per andare in America e non tornare mai più. Il “padre” nel film è lo stesso Lorenzo, che ha due figli grandi, un maschio e una femmina, con cui da anni non si parla e che sembra aver scacciato per sempre dai suoi affetti. Abituato da anni a vivere da solo in uno scontroso riserbo, il vecchio avvocato si abbandona, nel rapporto con la giovane coppia, a La tentazione di essere felici, titolo del romanzo di Lorenzo Marone da cui il film è liberamente tratto.

Lodato dalla critica paludata e non, l’opera di Amelio ha tuttavia qualcosa di irrisolto. Forse nei dialoghi talvolta incomprensibili per la cadenza partenopea, forse – è questa l’impressione che alcuni di noi hanno tratto – proprio a causa degli attori, tutti famosi e bravissimi, che però sembrano incarnare i loro cliché più che i personaggi del copione. Così Micaela Ramazzotti (la vicina), eterna Donatella di “La pazza gioia”, e Giovanna Mezzogiorno (la figlia) cristallizzata in un legnoso sensibilismo. Per non parlare di Elio Germano (il vicino) impacciato in un ruolo che non sente. Bravissimo invece “il” protagonista, quel Renato Carpentieri che impersona l’anziano avvocato, interprete di tanti film dello stesso Amelio, di Salvatores, di Martone e noto al grande pubblico soprattutto per la serie televisiva “La squadra”. E’ Carpentieri, con il volto segnato dalle rughe e dal dolore, lo sguardo burbero che sa farsi dolce, è lui a reggere la storia e a renderla struggente, nonostante il fatto che nella locandina e nei titoli di coda il suo nome sia piazzato all’ultimo posto. Riuscitissimo invece il cammeo di Greta Scacchi che interpreta la mamma di Germano. Splendida negli interni ed esterni la fotografia di Luca Bigazzi.

La tenerezza” di Gianni Amelio (Italia 2017)

Commenta su Facebook!

Libri

  • Compra Dove i gamberi d'acqua dolce non nuotano più di Giovanna Nuvoletti
  • Compra L'aquila 1971 anatomia di una sommossa di Claudio Petruccioli
  • Compra L'era del cinghiale rosso di Giovanna Nuvoletti
  • Compra La scomparsa dell' alfabeto di Valeria Viganò

  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del Tribunale di Roma, n.134 del 27 maggio 2013.


Parte del materiale fotografico sul sito LRI proviene da Internet. Soggetti o autori possono esercitare la volontà di rimuoverlo, segnalandola allo staff editoriale grazie al modulo di contatto nel menù redazione.


Cristina Cilli Content Project Manager & Web Copywriting    Franco Oliveri WebDesign & Graphic Design