Il tempo dell’eterno
E siamo stati uccelli e siamo stati vento pesci d’acqua dolce mare, sale onde di sconforto quando la paura cresce […]
Nella storia umana la poesia nasce prima della scrittura – è l’arte più nuda, ha bisogno solo di voce e parole. E’ fatta per entrare nella mente e restare nella memoria. Ha ritmo, assonanze, geometrie interne che si diramino nei recessi più profondi del cervello, e lì restino. E’ la più difficile, la più crudele: può essere solo perfetta, altrimenti è indelebilmente brutta. E nulla è più brutto di una brutta poesia. La poesia è poiesis, la poesia fa. E’ il fare. Disegna l’Universo e il pensiero. Senza poesia sarebbe il nulla.
C’è la bella notizia, però: la poesia è adattissima al web, per ragioni semplici quanto intrinseche. E’ sintetica, non si perde in sbavature e va al punto. Il ritmo che contiene trascina la lettura fino in fondo al testo. E’ quasi sempre breve: le canoniche poche righe di attenzione dei lettori nel web le bastano per dire tutto.
E siamo stati uccelli e siamo stati vento pesci d’acqua dolce mare, sale onde di sconforto quando la paura cresce […]
Non sempre a sufficienza siamo ricettivi il mondo tutti i giorni si impegna a far rumore sempre molti e ricorrenti
Come una foglia come un alberello come un cespuglio insomma cha ha dentro il suo groviglio qualche stagione un po’
L’infelicità è noiosa, ti stanca non è bella, ti segue come un cucciolo smarrito. Tu vorresti abitare in quel verde
Cammino, cammino mi allontano dal mondo non è più solo un sogno notturno si direbbe una sensazione reale. Chissà che
Gennaio è inverno con dentro un po’ di luce quando febbraio avanza e l’aria è già diversa, la neve che
Guarda in camera qui dentro non fare quella faccia hai un naso troppo buffo per rattristarti seriamente e chi lo
Se cammini la sera tardi in quella strada che porta oltre il fiume sotto la villa di rosso dipinta potresti
Le traduzioni di Nuvoletti 303 L’Anima sceglie la sua Compagnia – e richiude la Porta – per la Divina Maggioranza
Di notte quando l’inverno è più profondo e il buio è un fitto bosco senza stelle qualche sogno inclina troppo
Correva l’anno Millenovecento ottantasette e mi ero accorto che qualcosa era diverso c’era stato, come dire un avvertimento non un
La vista è un dono straordinario di cui giorno per giorno poco ci accorgiamo davanti agli occhi il mondo gli