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L’insostenibile esistenza dell’amore ai tempi di facebook

 
(al cellulare)

– Diego, oggi dovremmo festeggiare la nostra relazione.
– E perché?
– Be’ sai, tra messaggi e chat, facebook scrive che abbiamo 10mila messaggi. Un gran numero non trovi?
– Caspita! Hai ragione.
– Festeggiamo alle 22? Cosa ne pensi? Appuntamento in chat alle 22?
– Sì.
– Prima che fai?
– Il torneo di calcetto.
– Ah. Io penso di sistemarmi le mani, rimettermi lo smalto…

– Hai le unghie lunghe? Io non ho mai visto le tue mani.
– Sì, infatti. Poi vorrei indossare la mini, quella nuova, acquistata per la festa di mio cugino.
– Ah. Io non conosco il tuo stile nell’abbigliamento.
– Già. Poi, sai, calzerò il tacco dieci centimetri verde bottiglia. Scarpe da urlo!
– Non sapevo neanche ti piacessero i tacchi alti…
– Sai, oggi, ho tagliato anche i capelli. A caschetto.
-Dài! Prima erano lunghi… Sembravi la Panicucci!
– Ti sbagli. Li avevo scalati. Tu di me hai visto solo una foto, ma è di qualche anno fa.
– Ah. Capisco. Senti…
– Dimmi.
– Credo di essere confuso. Insomma, sai, saranno anche 10mila messaggi che ci amiamo virtualmente ma… forse dovremmo incontrarci, non trovi?
– Ma… Diego! Cosa dici? Non penserai di non amarmi solo perché non mi hai visto ancora. L’amore oggi è così… più è distante meglio sappiamo immaginarcelo.
– Ecco, io ti voglio toccare, vedere come porti i capelli, se hai le mani affusolate, come indossi le scarpe…
– Non perderti in banalità. Ora devo andare. Ne parliamo in chat alle 22. Ciao amore!
– Ciao… Amore? … (mah!… pensa Diego tra sé)

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