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La Rivista Intelligente

 

Gioia mia, mi ricordo che babbo lo diceva sempre a mamma. Alle volte diceva “cielito” oppure anima mia o cuoricino mio.
Stai fresco che te li dico a te anche se vieni a trovarmi tutti i giorni qui alla clinica e io non so chi sei e neppure perché le suore ti salutino con grande cordialità. Perché poi mi baci sulla guancia quando entri nella mia stanza?
Mi dici cose che non riesco a capire mi parli di persone che non conosco per esempio ieri mi hai detto che Loretta vorrebbe che ritornassi a casa.
Scusami non conosco questa Loretta e poi che ne sai tu di casa mia mi stai così antipatico che non ti ci farei manco entrare parli con le “mie” infermiere e con i “miei” medici e ti interessi degli affari miei. Ma insomma chi sei? Ho protestato con tutti e mi danno delle spiegazioni assurde che non capisco.
Giorni fa mi hai chiesto se volevo uscire con te nel giardino della clinica. Io ho accettato anche se ancora faccio fatica a mettere un piede dietro l’altro allora mi tenevo al tuo braccio e tu raccontavi un sacco di cose della tua vita. Un paio di volte mi hai proprio fatto ridere devi avere una moglie simpatica anche se quando ne parli i tuoi occhi si offuscano e sembri così triste.
I tuoi occhi sono belli… eh… di un bel colore tra il verde e l’azzurro. Quando ero piccola dicevo a mia mamma che mi sposavo con uno con gli occhi così proprio come i tuoi.
Comunque mi sto abituando alle tue visite e certe volte mi sorprendi persino. Una volta mi hai portato un profumo che mi ricordava qualcosa anche se non so cosa e anche un disco che ascoltava mio babbo di una che cantava… vissi d’arte, vissi d’amore… Ora stranamente mi sei meno antipatico e se qualche volta ti sorprendo a guardarmi mi sento un po’ confusa e arrossisco.
Le suore mi hanno portato un rossetto e si sono tutte ringalluzzite chiamando persino una parrucchiera spingendomi a tingere i capelli. “Il bianco invecchia” mi ha detto la Madre Superiora e a me mi sembrano tutti matti.
Uno di questi giorni mi dirai finalmente il tuo nome spero e mi spiegherai perché tua moglie ti lascia venire qui a visitare una sconosciuta senza farti scenate di gelosia. Io lo farei insomma non sei mica da buttar via anzi.. beh… sì dai… sei proprio carino.

 

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